Visualizzazione post con etichetta spiritualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spiritualità. Mostra tutti i post

20 lug 2026

"Aforismi per un anno": una piccola gemma letteraria di Jacopo De Signoribus

 


«L’intento di questo libro è accompagnare il lettore in un cammino di dodici tappe, una per ogni mese […] ogni frase è stata scelta per durare, per restare, per toccare».

(Jacopo De Signoribus)

 

 

 

Aforismi per un anno” di Jacopo De Signoribus (Marchio Editoriale Dialoghi-Collana Contaminazioni) è una piccola gemma letteraria dal contenuto profondo e prezioso, denso di significati.

A catturare immediatamente l’attenzione è la grafica della copertina: un albero-bonsai con tronco sinuoso e con foglie multicolori, a simboleggiare la transizione delle stagioni ma anche differenti equilibri del pensiero e dello spirito.

L’opera, divisa in dodici capitoli selezionati con cura, apre a nuovi orizzonti e nuove configurazioni di senso dove l’aforisma non è una semplice massima bensì una stimolante riflessione sul valore di ogni nostra singola esperienza nell’esplorare il mondo e noi stessi.

Jacopo De Signoribus si avvale di osservazioni introspettive e contemplative, che si risolvono in appagamento, serenità e armonia; interpreta significati altrimenti invisibili, affinché ogni singolo momento sia irripetibile e vada vissuto come se fosse l'unico, condizione fondamentale per vivere pienamente un percorso interiore, senza sconvolgere la naturale ciclicità dei nostri ritmi.

Questi aforismi si sposano perfettamente con il concetto di “ikigai” giapponese ossia, ciò che dà maggior significato all’esistenza umana e gioia alla vita, opportunità di crescita spirituale oltre che maturità di pensiero.

 

Ognuno di noi ha avuto e ha ancora infinite esperienze da vivere, tesori da custodire per definire chi siamo, per dare forma e colore alla realtà, rendendo immortali le emozioni vissute e trarne insegnamenti e consapevolezza.

I sogni sono il motore che ci spinge a guardare oltre l’orizzonte “Alcuni sogni, fragili come l’alabastro, richiedono cura e dedizione per rivelare la loro bellezza”.

La libertà e la saggezza rappresentano l’obiettivo finale e la conoscenza acquisita, permettendo di scegliere chi essere “Nel cuore della libertà si nasconde la bellezza dell’autenticità, la gioia di essere fedeli alla propria essenza”.

L’amore, il tempo e il destino, sono le forze invisibili che tessono la nostra trama, dandoci radici, limiti e infinite opportunità “Il destino a volte può sembrare incerto, ma spesso ci porta esattamente dove dobbiamo essere”.

La magia e l’incanto, intesi come lo stupore che proviamo quando ci accorgiamo che la nostra vita è un'opera d'arte meravigliosa “L’incanto è la danza silenziosa tra il cuore e l’infinito”.

 

Vivere bene è un’arte.  L’armonia è elemento base dell’universo, un canale di comunicazione aperto per il passaggio di ogni energia vitale. De Signoribus vive la parola come immagine, con tatto e delicatezza; con viva abilità rappresentativa, riesce a cogliere il dialogo segreto della natura, ne sa godere e ne esprime silenzi e suoni.

L’opera nasce da una ricerca profonda e paziente, che inizia con i passi quotidiani, la gioia delle piccole cose, è un viaggio intuitivo nei pensieri legati alle emozioni.

Parliamo di una raccolta di aforismi nuova, originale nel suo genere: un tascabile con frammenti di saggezza, un capolavoro in miniatura da portare con sé in ogni occasione, da leggere ogni giorno dell’anno.

Con stile elegante e leggero e un linguaggio chiaro e pacato, questi aforismi dimostrano doti   artistiche oltre che filosofiche e una spiccata sensibilità di fronte attitudini, preferenze, energie e condotte umane.

Una formazione interiore che crede nel rinnovamento così come nella conservazione e nella cura di azioni e scelte, perché scomparsi tutti i valori nel dissolversi del nostro tempo, altri ne sgorgano capaci di risolvere e trascendere ogni crisi.

 

Jacopo De Signoribus è docente di filosofia e anche counselor a orientamento interpersonale, sa osservare oltre la superficie delle apparenze, vive la realtà in profondità e in maniera autentica, sa dare la giusta attenzione al dettaglio, riesce a coniugare bellezza e saggezza; è un “imperdonabile”, così come lo avrebbe definito la scrittrice-poetessa Cristina Campo.

 

 

Aforismi per un anno” è un’osservazione sulla vita da diverse prospettive; una lettura che eleva lo spirito e giova ad avviare nuovi traguardi e scenari, senza mai dimenticare che non sono le esperienze in se stesse a determinare la nostra esistenza bensì l'interpretazione che scegliamo di darne.

 



 

 

 


22 gen 2015

Una gurui della saggezza dell'amore: Dulcinea Annamaria Pecoraro

La mia recensione alla silloge poetica di Dulcinea Annamaria Pecoraro:

Le rime del cuore
attraverso 
i passi dell'anima







 "Innamorati ed innamorarsi della semplicità:
  pilastro di quotidiana essenza,e della complessità,
  che intinge d'arcobaleni
  le nostre singole personalità"



Le rime del cuore attraverso i passi dell’anima di Dulcinea Annamaria Pecoraro (Lettere Animate – 2012) è una raccolta di poesie che racchiude diversi anni d’ispirazione lirica dell’artista. La silloge, il cui titolo nasce da un’inversione delle due sezioni con l’aggiunta della preposizione “attraverso”, evidenzia una sorta di ponte invisibile, che unisce, definisce e completa due differenti tempi di vissuto della stessa artista. L’anima e il cuore sono i veri protagonisti di ogni verso, sullo sfondo del mare che riluce d’infinito e della spiaggia, immobile e terrena. Lo stesso pseudonimo “Dulcinea”, nome di matrice letteraria, riconducibile al bisogno di amore, sottolinea un percorso evolutivo nella comunicazione poetica e nell’interiorità di anima junghianaArrampicata [,] sfida paure ed ipocrisie”, in un pellegrinaggio duro e faticoso che conduce Annamaria Pecoraro a un approdo di saggezza, ispirato dal sentimento d’amore, personale e universale.
Camminando sulla rotta dei nostri tempi, in cui ogni vissuto complica le nostre scelte, la poetessa cerca stabilità e sicurezza; nella sua poesia accende visioni, sogni e speranze per quei valori che sono l’essenzialità del mondo “Catene[,] bloccano voli[,] /e pianti[,] non lasciano scampo[,] /a fiumi di parole”. La sua anima e il suo cuore si liberano dal senso di vergogna e inadeguatezza, si tolgono la maschera; il livello di paura diminuisce, si trasforma in energia positiva e amore per sé stessa e per gli altri.
Annamaria Pecoraro in questa sua silloge si presenta a noi come una gurui, che si affaccia alla saggezza dell’amore, ne accetta la sua autenticità ed esclusività.
Il linguaggio è sinuoso, aperto, solo a tratti velato da linee di fughe emotive, ogni qualvolta l’anima è costretta ad affrontare “Emozioni rintanate” ove il punto di vista si dilata, sino a includere qualcosa di misterioso, di irriducibile alla misura umana. Un autobiografismo poetico che ci mostra l’invisibile dentro il visibile, coglie l’istantaneità dell’esistere e canta tutto ciò che è incarnato e in movimento. L’amore, la nostra terra, tutto il creato nonché il caos del mondo coinvolgono emozioni che si declinano in luci e ombre, tipiche dell’esistenza. L’anima risolve e purifica ogni sua sfida, con rispetto e venerazione. L’arte poetica si eleva, diviene solarità e spiritualità “Tra strade da percorrere [,] / ascoltando ancora [,] / con energia il cuore correre [,] / con in tasca [,] l’autenticità” e i versi scorrono con ritmo cadenzato, variando d’intensità e di suono, cercando “[…] di imprimere impressioni [,] / su un pezzo di carta”.
Come viaggiatrice umile in un percorso di trasformazione, l’artista opera una scelta di ricerca del sé e dell’essere donna, in una ben avviata evoluzione spirituale che amo interpretare quale metamorfosi del bruco terreno che diviene farfalla.
Elemento dominante dell’intera opera è l’amore basato sul principio universale, inteso come amore-dono o meglio Agàpe, secondo l’interpretazione dell’antica filosofia greca. La poetessa riconosce le debolezze e le fragilità dell’Eros, l’amore-passione, si rivela e ci mostra ogni intimo conflitto per dominare reazioni istintuali e negative, suggerendo a sé stessa e al lettore la preziosità dell’accogliere il dono di un cuore che sappia amare, al di là di ogni altro aspetto umano, materiale, possessivo ed egoistico. Dobbiamo coltivare l’amore, prendercene cura e accettarlo, solo così potremo ottenere una vera pace interiore e nessun datore ne risulterebbe ferito, perché “l’Amore Vero non ha nessun prezzo”.
L’opera poetica, corredata da commenti di artisti vari e foto scattate personalmente dalla poetessa, attrae per la profondità dello sguardo rivolto sia verso gli abissi dell’umano sia verso l’incessante ricerca di una luce di salvezza, di un’autentica sapienza d’amore, che permette alla giovane Dulcinea Annamaria Pecoraro di contraddistinguersi con il suo ruolo di personalità carismatica nella produzione poetica contemporanea, poiché è vero che: “ I Poeti sono Angeli Custodi[,] / che non contano le ore[,] / ma sorridono sempre volendoti bene[,] / accarezzandoti dentro