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3 ott 2024

Mare nel Mare di Amneris Ulderigi: caleidoscopico libro-diario

 






Mare nel Mare è il libro-diario di Amneris Ulderigi, un caleidoscopico connubio di versi e immagini quale incantevole intreccio di colori e forme, che danno vita a una poesia prettamente intimista e spirituale. Amneris ha scelto il mare come simbolo di energia vitale ed è lì che incontra la sua anima “guardare il mare/con sentimento/è guardarsi/dentro”; l’acqua del mare, in continuo movimento, rappresenta ogni stato transitorio fra le possibilità ancora da realizzare e le realtà già realizzate. Correttamente si fa riferimento al mare secondo la visione junghiana, quale immagine dell’inconscio, luogo che indaga il subcosciente dalle cui profondità sorgono speranze, sogni ma anche mostri opprimenti come solitudine, nostalgie e dolori affettivi “oggi/faccio fatica/a respingere/attacchi di malinconia/e la voglia di piangere/mi annoda il respiro”  il cammino di ricerca affronta ogni abisso interiore in un alternarsi di incertezze, dubbi e indecisione, trasformazioni, consapevolezza e rinascita. La magia del mare dà inizio a versi in omaggio alla sua anima e a ogni altra anima in sintonia, per ricettività e sensibilità. Anima, dal greco ànemos, è vento, soffio, aura, tutto ciò che si avverte, vive al di là dello sguardo ma non si vede. Amneris l’accarezza, la nutre e la svela, ce ne racconta ogni suo segreto, dipingendone ogni tratto attraverso versi, prosimetri e scatti fotografici, a simboleggiare inverni e primavere dell’esistenza.

L’opera che la stessa autrice definisce: «È incontro di emozioni nell’infinità senza tempo…» è la coraggiosa ed espressiva rivelazione di un complicato percorso che è profonda riflessione sui propri pensieri, emozioni, valori, sogni e diviene strumento di tumulto e leggerezza insieme “cado in un dormiveglia/che non mi dà riposo… oppure/mi sveglio viva/con la voglia /di respirare il giorno”.

La versificazione, mai strutturata bensì volontariamente libera e spontanea, ci mostra l’essenza di una donna in grado di intercettare la grazia e la delicatezza in ogni immagine poetica, quasi a spogliare un’esistente bellezza, nascosta e solo camuffata da ogni nostra inquietudine “viaggio sguardi/di bellezza” - “oggi/cerco rifugio nel sorriso di mia madre/bella dello sguardo di mio padre/in una cornice di cielo/mi piacerebbe affondare/nel loro abbraccio”.

Con le sue foto, abilmente modificate, ritoccate e rielaborate con sovrapposizioni, giochi chiaroscuro e colori, riflessi ombra-luce e diverse prospettive, la Ulderigi è in grado di influenzare profondamente la percezione del lettore-spettatore, ne suscita l’entusiasmo e la curiosità. Gli scatti non riguardano soltanto scenari naturali bensì oggetti solo apparentemente banali giacché il suo intento va ben oltre la superficialità, mira infatti a sviscerare qualunque essenza-sostanza, quale sembianza ispirata al senso della vita, ne percepisce il respiro e ne coglie ogni impercettibile e immanente energia.  

Conoscendo bene Amneris, anima gentile, sensibile ed elegante, posso senza alcun dubbio affermare la validità del testo che è emozione pura, da ritenersi un vero “gioiello” nonché opera squisitamente poetica, alla scoperta di un mondo invisibile ed emozionale, dentro e fuori di noi, come… “paesaggi di mare che invitano a respirare richiami di libertà, a perdersi Oltre”.

 

 



20 mar 2012

La coltre e la città (Marco Rotunno - Manilio Grandoni)

Il 14 marzo scorso, con immenso piacere ho partecipato alla presentazione del libro bilingue:
LA COLTRE E LA CITTÀ (Fermo e la nevicata del 2005 ) dello scrittore Marco Rotunno con foto di Manilio Grandoni: un libro, a mio avviso, già entrato a far parte del patrimonio culturale della città di Fermo.
Interessante e toccante la presentazione di Marina Venieri, sebbene la penna di Marco Rotunno e le straordinarie foto di Manilio Grandoni non hanno certo bisogno di grandi presentazioni, perché già sufficientemente eloquenti di per sé.
Ciò che più mi ha colpito di questo libro è come lo scrittore Marco Rotunno e il fotogiornalista Manilio Grandoni siano riusciti ad esprimere un'unica voce spinti semplicemente dalla silenziosa magia delle neve,vera ed indiscutibile protagonista del libro.
I contenuti visivi ed emotivi delle foto di un artista quale Manilio Grandoni hanno incorniciato lo stile intenso del racconto di Marco Rotunno, nel ricordo nostalgico del tempo andato, che riaffiora nelle emozioni suscitate dalla forza occulta di una abbondante nevicata, nella quale Marco e Manilio ritrovano tutta la bellezza della loro Fermo, la fantasia della loro infanzia, i giochi e il tempo del Natale.
In un mondo attuale, dove tutto è “touch”, “digital”, perdendo il vero significato delle piccole cose, l'arte di Manilio nell'immortalare la sua città nel luminoso e candido istante “particolare ed unico” e le palpabili descrizioni di Marco di una sorprendente e affascinante fase atmosferica, hanno riportato anche me al mio tempo d'infanzia e, per un lungo interminabile attimo,fissando le foto nel libro e scorrendo il testo... mi sono immersa nello straordinario e soffice candore di quella neve, che tutti amiamo.
La coltre e la città è un libro prezioso: sapientemente raccontato e raffigurato.