22 giu 2020

La filosofia del sole di Michela Zanarella: poesia e inabitazione





La filosofia del sole” (Edizioni Ensemble srls) è la nuova pubblicazione di Michela Zanarella, poetessa ormai veterana del verso poetico che, da sempre, equivale a una sua seconda pelle. Questa volta, tuttavia, la silloge è un nuovo incedere, ci troviamo di fronte a una differente Zanarella, un io poetico che trasmuta in un altro sé.
Il sole è la sorgente della luce, del calore e della vita. I suoi raggi raffigurano le influenze celesti o spirituali ricevute dalla terra “Sistemarsi l’anima/con un segno di luce”, oltre a vivificare, esso rende tutto visibile e accentua l’estensione di un punto di origine mentre misura lo spazio “oltre le spalle del tempo”. La luce è conoscenza intuitiva e immediata mentre la luna è conoscenza di riflesso, razionale e speculativa “silenzio che smuove parole d’amore/come passaggi d’anima/intorno a una luna irrisolta”. Sole e Luna corrispondono rispettivamente allo spirito, all’anima e alle loro sedi: il cuore e il cervello. Essi sono l’essenza e la sostanza, la forma e la materia, una sorta di inabitazione che ora è centro pulsante dell’interiorità della poetessa.
Dalle liriche si evince una decisa evoluzione verso un andamento costante dell’esistenza, una visione maggiormente distaccata e serena della realtà che trova le virtù di sopportare con animo tranquillo ogni avversa fortuna e ogni emozione, nel totale affidamento ad una luce che è metafora di illuminazione, di profonda crescita interiore. La razionalità e la concretezza si affievoliscono e lasciano intravedere altre luci che il tempo ha velato; si dissipano dubbi e paure, tutto diventa più comprensibile e pieno ascolto “Se l’amore è comunione di cielo e terra/e anime giuste/allora è fuori dal sudario della carne/la genesi azzurra/reminiscenza di chiarore”.
Incisiva e profonda la certezza di una sopravvivenza dell’anima al corpo e di un riproporsi dell’amore che si mostra nel punto più altoIl sole è l’amore fatto raggio/che accorcia le distanze/e illumina le cose[.]/Innamorarsi significa/radunare l’alba negli occhi”, nell’incontro dell’anima con se stessa ove la poesia è vicinanza al principio, a quel profilarsi del tempo che è eterno istante.
Una poetica ascetica e saggia ove la specificità della parola si pone in relazione col divino e col sacro, risplende di luce propria seppur ispirata, fluida e inarrestabile nel suono e nelle immagini. Un nuovo stile che riscopre quel legame originario e antico della poesia con la musica e risponde a un’esigenza di verità nonché a un progetto comunicativo. La visione di sé e del mondo si trasforma in esperienza di credente e in ogni lirica si delinea una presa di coscienza di quanto poco possa essere l’uomo senza la presenza di Dio, il quale non nasconde l’essere bensì lo custodisce. “[…]si farà amore un bambino nella culla dei secoli/e il cielo ci ricorderà che siamo figli/di un mondo imperfetto/nella vita che inciampa per le strade e ritorna vento”.
L’intensa vitalità della produzione poetica della Zanarella raggiunge qui un livello di forza formativa, si apre all’originalità e si discosta dal modello stilistico delle precedenti raccolte, generando una variante nella testura poetica. Sono più che certa, “La filosofia del sole” susciterà notevole interesse e profonda attenzione da parte della critica.



Nessun commento:

Posta un commento