06 ago 2012

In ricordo di mio fratello Sebastiano



Ohi, Lillo Mio!!! Posso chiamarti di nuovo così, come io e Stefano ti abbiamo sempre chiamato fin da bambini? Erano ormai anni che ti avevamo concesso di chiamarti con il tuo vero nome, Sebastiano: un nome bellissimo, il nome di un Santo, che mamma e papà ti hanno dato alla nascita, preferendolo ad un altro.
I nostri tre nomi iniziano tutti con la “S”, come sole e solarità, stelle, sorrisi, serenità, sicurezza, sensazioni... ma anche solitudine, silenzio.
Non era possibile rimanere in silenzio con te accanto, a volte eri tu a pretenderlo e gli altri dovevano rimanere zitti, nel frattempo tu parlavi, ascoltavi; quando decidevi di non rimanere in silenzio, nessuno poteva resisterti.
Il tuo sorriso, Dio mio, quanto sorridevano i tuoi occhi, una tua particolarità che, senza dubbio si accompagnava alla tua grande bontà e generosità di cuore.
I ricordi che ora mi assalgono, quante ne ho dovute sopportare, fratello mio adorato! Mi hai scagliato frecce dal tuo arco, vestito da indiano e seduto su un ramo di ulivo... duri pallini di plastica con il tuo fucile giocattolo, hai storto tutte le mie dita... ma ti adoravo, nonostante i tuoi dispetti. Divenuto grande, sei cambiato, ti sei avvicinato a me senza più gelosie, mi hai compreso, mi hai ascoltato, mi hai donato tutto il tuo più grande affetto, quando mi stringevi nei tuoi forti abbracci... mi chiamavi in continuazione sul cellulare per ogni minima cosa, tanto per sentirmi, spesso anche per ridicole banalità. Ho sempre saputo che in qualche modo ti appoggiavi a me, la più piccola di casa ma orgogliosa di esserti stata accanto anche nelle più grandi difficoltà come nelle stupidaggini della vita.
Un giorno hai deciso di andartene dall'Italia per trasferirti in Brasile e ogni volta, in aeroporto, in miei occhi si riempivano di lacrime pur sapendo che saresti ritornato spesso, almeno una volta all'anno.
Abbiamo condiviso l'incontro con Dio, insieme abbiamo percorso un cammino di affidamento a Lui e di certezze del cuore, abbiamo riso, scherzato e... ecco ancora ricordi delle tue risonanti risate, mi facevi sbellicare con le tue battute e mi hai insegnato tante cose con le tue “perle di saggezza” che sfoderavi sempre al momento opportuno.
Ora verrò a prenderti in aeroporto per l'ultima volta, torni nella tua patria per sempre e, per sempre rimarrai con noi.
Sempre sentirò il tuo caldo abbraccio e mi sentirò protetta dal Cielo ogni volta che entrerai nel mio cuore, spero ogni giorno.
Io e Stefano rimaniamo qui, ad attendere di rivederti, ma non preoccuparti per me, sono in buone mani, rimango con il mio “Avvocato Difensore”! ... Come eri solito chiamare da piccolo nostro fratello Stefano, che accorreva in mio aiuto per proteggermi dalle tue birichinate.
Fratello amato, cosa posso dirti ancora, milioni di ricordi si affollano nel mio cuore e nella mia mente, ne rimane uno in particolare, il più bello, il più recente: un tuo sorriso del 23 agosto 2011, quando nel giorno del mio compleanno mi hai detto: “ Cosa ti regalo? Sono arrivato soltanto ieri e non ho avuto tempo di comprarti nulla...”
Mi hai fatto sempre dei regali bellissimi ma il più importante che la vita e i nostri genitori mi abbiano fatto, è stato quello di avere un fratello come te: unico e speciale! Mandami la tua luce, ti cercherò ogni giorno, in ogni raggio di una nuova alba. Saprò che tu sei là e rimarrai sempre con me.