6 set 2017

Il verbale di giuria della VI edizione del Premio Nazionale di Poesia "L'arte in versi" (2017)






VI PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”
Ideato, fondato e presieduto dal dott. Lorenzo Spurio


Verbale di Giuria

Il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a conclusione delle operazioni di lettura, valutazione e vaglio da parte della Commissione di Giuria, rende nota la sua composizione.

Sez. A (Poesia in italiano): Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Michela Zanarella, Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Stefano Baldinu, Emanuele Marcuccio, Giuseppe Guidolin, Vincenzo Monfregola
Sez. B (Poesia in dialetto): Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Michela Zanarella, Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Stefano Baldinu, Emanuele Marcuccio, Giuseppe Guidolin, Vincenzo Monfregola
Sez. C (Haiku): Valentina Meloni, Alessandra Prospero
Sez. D (Critica poetica): Valentina Meloni, Michela Zanarella, Francesco Martillotto, Antonio Melillo

Presidente di Giuria – con diritto di voto per tutte le sezioni – è stata Susanna Polimanti.

Espletate le operazioni di segreteria che ha provveduto all’eliminazione preventiva di tutti quei testi che, per le ragioni indicate nel bando di partecipazione, non erano conformi ai parametri richiesti, la partecipazione complessiva delle opere regolarmente a concorso è stata di 645 poesie in lingua italiana (Sez. A), 100 poesie in dialetto (Sez. B), 184 haiku (Sez. C) e 15 critiche poetiche (Sez. D).

I parametri considerati dalla Commissione di Giuria nel corso delle operazioni di lettura e valutazione sono stati:
-       Rispondenza di genere (congruità alla sezione)
-       Correttezza sintattico-grammaticale
-       Forma espositiva e stile impiegato
-       Intensità comunicativa (forza espressiva)
-       Originalità ed elaborazione
-       Musicalità

L’organizzazione del Premio, in sinergia e mutua collaborazione con alcune associazioni culturali che perseguono finalità comuni, ha deciso di attribuire alcuni premi speciali che vengono offerti dalla rispettive Associazioni Culturali e che portano, pertanto, il loro nome nelle relative targhe.

Tenuto conto delle indicazioni iniziali, che costituiscono parte integrante del verbale di giuria, la graduatoria finale e definitiva dei vincitori è così stabilita:




SEZIONE A
POESIA IN LINGUA ITALIANA

Vincitori Assoluti
1° Premio – VALERIA D’AMICO di Foggia con la poesia “I bambini di Aleppo”
2° Premio – ALESSANDRO LATTARULO di Bari con la poesia “Morte di un senza volto e nome”
3° Premio – TINA FERRERI TIBERIO di San Ferdinando di Puglia (BT) con la poesia “Dammi i colori, madre”

Menzioni d’Onore
ANDREA PERGOLINI di Fossombrone (PU) con la poesia “Genziane”
ANTONIO VANNI di Isernia con la poesia “Risalita alle fonti”
DIEGO FANTIN di Thiene (VI) con la poesia “Pianure di guerra”
GIULIO DARIO GHEZZO di Venezia con la poesia “Ai confini dell’incanto”
MARIA SALVATRICE CHIARELLO di Palermo con la poesia “Anche i bambini siriani sognano”
MAURO MILANI di Genova e MILENA TONELLI di Castelnuovo Rangone (MO) con la poesia “Autunno”
NUNZIO BUONO di Rovello Porro (CO) con la poesia “Viaggio i tuoi occhi”
NUNZIO INDUSTRIA di Napoli con la poesia “Mater”
ROBERTO RAGAZZI di Trecenta (RO) con la poesia “La vita continua”
SARA FRANCUCCI di Cingoli (MC) con la poesia “Bulimia”

Menzioni di Merito
ANGELO ABBATE di Bagheria (PA) con la poesia “Il cielo di Aleppo”
PATRICK WILLIAMSON di Parigi (FRANCIA) con la poesia “Una tasca di sabbia”
TULLIO MARIANI di Molina di Quora (PI) con la poesia “Venne solo la pioggia”

                                                                               


SEZIONE B
POESIA IN DIALETTO

Vincitori Assoluti
1° Premio Assoluto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM) con la poesia “Er tempo de ‘na vorta”
2° Premio Assoluto – GIAMPAOLO RICCI di Treia (MC) con la poesia “ ‘a tera trema”
3° Premio Assoluto – ARMANDO MAIOLICA di Trentola Ducenta (CE) con la poesia “ ‘A faccia e ‘Ddio”

Menzioni d’Onore  
ANTONINO PEDONE di Castellammare del Golfo (TP) con la poesia “Ummiri e spiranzi”
FAUSTO MARSEGLIA di Marano di Napoli (NA) con la poesia “Napule”
GIUSEPPE BELLANCA di San Cataldo (CL) con la poesia “Figghj”
GIUSEPPE PAPPALARDO di Palermo con la poesia “Stanotti chiovi luna”
NERINA ARDIZZONI di Renazzo (FE) con la poesia “Zughèr”


Menzioni di Merito
GABRIELLA TOMASINO di Verona con la poesia “Resta sulu u silenzio”
IVANO ROSELLINI di Cascina (PI) con la poesia “Alzheimer”




SEZIONE C
HAIKU

Vincitori Assoluti
1° Premio Assoluto – EUFEMIA GRIFFO di Settimo Milanese (MI)
2° Premio Assoluto – LORENA GINO di Ventimiglia (IM)
3° Premio Assoluto – MARIA LAURA VALENTE di Cesena (FC)

Menzioni d’Onore 
AMELIA VALENTINI di Pescara
LUCILLA TRAPAZZO di Zurigo (SVIZZERA)

Menzione di Merito
MARINA BELLINI di Bagnolo S. Vito (MN)



SEZIONE D
CRITICA POETICA


Vincitori Assoluti
1° Premio Assoluto – LUCIA BONANNI di Scarperia / S. Piero a Sieve (FI) con il saggio “Paesaggio, orfismo, alchimia e cammino nei Canti orfici e altri scritti di Dino Campana”
2° Premio Assoluto – RAFFAELE GUADAGNIN di Feltre (BL) con il saggio “Carla e I Novissimi”
3° Premio Assoluto – MARIA GRAZIA FERRARIS di Gavirate (VA) con il saggio “Il treno, di Marina Cvetaeva”

Menzioni d’Onore 
GABRIELLA COLLETTI di Trecate (NO) con il saggio “Bajkál: il libro precedente. Un’apoteosi dell’immaginazione. Saggio su Domenico Cara”
ANTONELLA TREDICINE di Roma con il saggio “Le parole non mi trovano. Mariella Meher, Ognuno incatenato alla sua ora



PREMI SPECIALI

Premio Speciale del Presidente di Giuria
RITA MUSCARDIN di Savona con la poesia “Ha mani invisibili la morte”

Trofeo “Euterpe”
ANGELO CANINO di Acri (CS) con la poesia “Aleppo”

Premio Speciale Associazione “Le Ragunanze” – Roma
MASSIMO VITO MASSA di Bari con la poesia “Quella linea in diagonale (Capaci, 23 marzo ’92)”

Premio Speciale Associazione “Verbumlandi-art” – Galatone (LE)
GAETANO CATALANI di Ardore Marina(RC) con la poesia in dialetto “Troppo ‘mprescia”

Premio Speciale Associazione “CentroInsieme Onlus” – Napoli
FABIANO BRACCINI di Milano con la poesia “I colori dell’infanzia”

Premio alla Carriera Poetica
DANTE MAFFIA (Roseto Capo Spulico, 1946)

Premio alla Memoria
ALESSANDRO MIANO (Noto, 1920 - Milano, 1994)
MARIA COSTA (Messina, 1926-2016)




Consistenza dei Premi

Come indicato dal bando di partecipazione i premi consistono in:
1° Premio: Targa, diploma, motivazione della giuria, 150,00 € e tessera socio Ass. Euterpe 2018
2° Premio: Targa, diploma, motivazione e 100,00€
3° Premio: Targa e diploma e motivazione
Menzione d’Onore: Coppa e diploma
Menzione di Merito: Diploma
Premi Speciali: Targa, diploma e motivazione
Premio alla Carriera Poetica: Targa, diploma, motivazione, 200,00€, pernottamento per la notte della premiazione (1 persona) e cena (1 persona).
Premio alla Memoria: Targa, diploma e motivazione
Tutti i testi dei vincitori – a vario titolo - verranno pubblicati nell’opera antologica del Premio.
Per i premi alla Carriera e alla Memoria, d’accordo con gli autori interessati o i naturali eredi, si pubblicherà in antologia una scelta dei loro testi.




Premiazione e Ritiro dei Premi
                                                                                 
La cerimonia di premiazione si terrà a Jesi (AN) il 4 novembre 2017 alle ore 17:30 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni (Corso G. Matteotti n°19).
Tutti i premiati, a vario titolo, sono invitati a presenziare alla premiazione dove daranno lettura alle proprie poesie.

Come da bando di concorso, si ricorda che i vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio o per mezzo di un delegato. In questo caso la delega va annunciata unicamente a mezzo mail entro una settimana prima della cerimonia all’attenzione del Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a arteinversi@gmail.com Non verranno accettate deleghe sotto altre forme (telefono, sms, Whatsapp o messagistica di Social Networks).
Il delegato avrà diritto a ricevere il premio, ma non il premio in denaro – laddove previsto – che verrà consegnato solo al legittimo vincitore.
I premi non ritirati non verranno spediti a domicilio e rimarranno all’Associazione che li impiegherà in successive edizioni.





Antologia

Come sottoscritto nel modulo di partecipazione al premio all’atto dell’invio dei materiali, l’autore concede la pubblicazione della propria opera nella antologia del premio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro all’organizzazione del Premio.
L’antologia verrà consegnata gratuitamente in una copia a ciascun vincitore presente alla cerimonia di premiazione. Per gli assenti interessati a riceverla, sarà possibile inviarla a domicilio, dietro pagamento delle relative spese di spedizione di cui verrà dato conto con una successiva mail dopo la premiazione.



Conferma della presenza e Dichiarazione

Ai vincitori del Premio alla Carriera e agli eredi del Premio alla Memoria è richiesto di confermare entro il corrente mese di settembre la loro presenza alla cerimonia di premiazione. Eventuali altre informazioni saranno inviate a mezzo mail.
A tutti gli altri vincitori è richiesto di confermare la propria presenza alla cerimonia di premiazione unicamente a mezzo mail: arteinversi@gmail.com all’attenzione del Presidente del Premio entro il 29 ottobre p.v.
A tutti i vincitori che interverranno alla premiazione fisicamente, o per delega, è richiesto di inoltrare apposita mail al medesimo indirizzo mail con oggetto “Dichiarazione SIAE” con il quale attestino (copia-incollando il seguente messaggio inserendo i propri dati personali):

Io sottoscritto/a _________________________ nato/a_________________________________
Il ___________________________________ CF _______________________________________
Residente a __________________________ in Via _____________________________________
Cap _______________________________ tel. _______________________________________
Sotto la mia unica responsabilità, DICHIARO
che la mia poesia dal titolo “__________________” è/non è (indicare una delle due possibilità) iscritta e depositata alla SIAE. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000.


Letto, firmato e sottoscritto
Jesi, 2 settembre 2017

  Dott. Lorenzo Spurio                                                    Susanna Polimanti                             Presidente del Premio                                                           Presidente di Giuria
                                                                                                                                           



Info:


10 lug 2017

"I Bucaneve di Ravensbrück" di Anna Laura Cittadino: evoluzione animica dell'amore oltre la vita.




Eppure l’amore non è solo perdita, rifiuto, mancanza; è impulso che smuove l’ordinaria sopravvivenza, è il camminare su una corda in punta di piedi sfidando la vertigine e il vuoto. È quel volo senza ali nel nostro infinito in cui è perfino possibile riconoscere il diafano riapparire delle anime”.

(Dalla Prefazione di Nuccia Martire)




Anna Laura Cittadino con I Bucaneve di Ravensbrück (Casa Editrice Kimerik – 2017) apre la via a un quesito sulla vera essenza dell’Infinito e dell’Eterno, nella veste leggera e gradevole di una relazione magica che nasconde, dietro l’apparenza di un amore improvviso e inspiegabile, la nascita di un legame karmico, un affresco quasi fiabesco di una storia d’amore che, nel tessuto narrativo, rivive il sentimento di un altro percorso molto più drammatico.
L’incontro tra un uomo e una donna, entrambi scrittori i quali, in un primo momento sembrano condividere solo la passione per una stessa arte, consente alla scrittrice di varcare la soglia di una memoria celata nell’anima, al fine di riscuotere un credito dharmico, verso identità entro cui il sentimento agisce e vive ab aeterno, sciogliendo i nodi irrisolti di un vissuto interrotto. Nella penna della Cittadino, il presente dei protagonisti, qui senza alcun nome proprio ma unicamente contraddistinti dalle forme oblique pronominali “Lui” e “Lei”, è tessuto con delicatezza di toni, sullo sfondo romantico ma non mieloso di una rielaborazione del passato; quasi una trasmigrazione di anime affini che continuano a viaggiare insieme cercando la propria metà perduta.“ […] Lui è… lui è… l’altra parte di me, l’altra metà del mio specchio, l’altra metà del mio sentire, è quel sogno che da sempre custodisco dentro e ho paura, so che mi sveglierò e lo vedrò svanire, evaporare, come una macchia d’acqua su un vestito… non può esistere”.
Due anime invisibilmente connesse, oltre le cognizioni spazio-temporali e in un ciclo infinito, si ritrovano in una nuova vita per poter risolvere ciò che era rimasto in sospeso. Chiusi i cancelli sugli orrori raccapriccianti del 1944 nel campo di concentramento femminile B2 di Birkenau, dove medici e ricercatori nazisti usavano le donne Rom-Sinti come cavie umane per esperimenti sulla sterilizzazione e per effettuare altri tipi di ricerche e, grazie soprattutto a una regressione ipnotica, le anime dei protagonisti ricordano e rivivono lo stesso grande amore di Marcin Lodz e Beatrix Cioran. È come se la loro anima, prim’ancora di incarnarsi, abbia scelto di sanare i dolori e il distacco, riscattando il proprio amore conclusosi troppo presto e non vissuto interamente “L’affanno si farà respiro e il respiro sarà il vento che gonfierà le vele del nostro cuore e ci spingerà lontano da quel tempo privo di luce che è stato il nostro passato”.
Quella vena di grazia intimamente poetica, propria di un personale procedimento stilistico e che abbiamo già trovato nei precedenti romanzi della scrittrice, riaffiora nuovamente dando vita a una continua onda lirica che fascia e avvolge il tutto, senza turbare minimamente la rappresentazione dei fatti e la purezza della trama, senza alcun dubbio particolarmente degna di nota; basti pensare  alla scena degli esperimenti e ai dialoghi che tengono avvinti alla lettura e a ciò che si svolge entro la narrazione degli avvenimenti.
La Nostra rinuncia al purismo, accettando parole di qualsiasi idioma, svolge il motivo a lei caro dell’amore primordiale, basato sulla teoria delle anime gemelle.
Gli argomenti trattati, come la regressione ipnotica e la reincarnazione, divengono non solo motivi di una celebrazione dell’amore in tutti i suoi più alti valori e un incitamento a vivere questo sentimento con forza e gioia ma costituiscono anche una retrospezione intenzionata a ripercorrere intrecci, legami, labirinti, luci e ombre di una terribile falcidia di tutte le Zigeunerinnen sopravvissute agli esperimenti nazisti.
Il romanzo “I Bucaneve di Ravensbrück” è bello, commovente e ricco di magnetismo poetico, dalla forma fluida e sintatticamente perfetta, ove ogni frase ha le sembianze di un piccolo capolavoro, per un accostarsi e sovrapporsi di immagini suggestive che lasciano trasparire un’incredibile ricchezza interiore, mediatrice di una missione estetica e spirituale d’artista.
Il Bucaneve, fiore simbolo dell’Eden, sta a dimostrare che solo l’amore, nel grande vuoto e nel gelo dell’esistenza, ha la funzione di far ritornare l’umanità al vero significato della vita, per cui deve essere sempre considerato come un’esperienza positiva “L’amore non può disorientare, se è amore”, laddove anche un percorso incompiuto diviene speranza e consolazione nonché presenza costante di quel soprannaturale che da sempre sconvolge e instilla dubbi in chi ancora non crede che l’amore vero possa avere un’evoluzione animica oltre la vita.